Il Vin Santo è un vino passito che segue una lavorazione complessa arricchita dall'esperienza dei viticoltori toscani di molti secoli. Le uve di questo particolare vino sono tutte bianche [Malvasia, Trebbiano, San Colombano] e una volta raccolte seguono una fase di lavorazione assai particolare.
Appena colti, i grappoli d'uva, vengono appesi in stanze areate disposti su canne di legno e vengono lasciati "appassire" da ottobre fino a gennaio.
Questo procedimento permette la perdita di gran parte dell'acqua che fa da riempimento agli acini d'uva, aumentando così la percentuale di fruttosio, che in fase di fermentazione diventerà alcool. Dopo più di tre mesi le uve vengono ammostate e lasciate fermentare in una piccola botte di legno chiamata 'caratello'.
Il mosto viene versato fino a riempire il 75 percento del volume. La chiusura del caratello viene realizzata ermeticamente in modo tale che, durante la fermentazione, si crei all'interno una pressione elevata. Ciò rende il processo di fermentazione stesso lento e particolare .
Il risultato, dopo 3 anni , è un vino ad alta gradazione alcolica [16/18°] che viene solitamente utilizzato per accompagnare i dessert a fine pasto.